martedì 26 gennaio 2010



I Giovani Democratici Toscani reagiscono a Brunetta e alla
sua proposta di legge che prevede di dare ai giovani una
somma di 500 euro al mese prelevata dalle pensioni. La
cosiddetta "legge anti-bamboccioni" che in questi giorni
sta dando adito a molte discussioni, ha infatti mobilitato
anche i giovani democratici toscani che, venerdì 29 e
sabato 30 gennaio, allestiranno punti di volantinaggio e di
distribuzione di banconote di cartone con la faccia di
Brunetta, davanti alle scuole, alle università e ai luoghi
di aggregazione giovanile. A distribuire le banconote anche
i militanti senior del Partito Democratico.

Il nome dell'iniziativa è S. B. Day, che con la lettura
toscana diventa un ironico "Si Brunetta Dai".

"Sul retro delle banconote- spiega Patrizio Mecacci,
segretario regionale dei GD- presenteremo alcune proposte
per le prossime elezioni regionali. Brunetta pensa che una
paghetta basti a soddisfare le esigenze dei giovani
italiani, e cerca di contrapporre tra di loro pezzi di
società che hanno gli stessi problemi. Noi rifiutiamo lo
scontro tra le generazioni: vogliamo essere i protagonisti
del nostro presente, e non gli assistiti di un modello
sociale incapace di dare risposte moderne. L'assenza di
ammortizzatori sociali adatti al nuovo mercato del lavoro
pesa in maniera drammatica sulla nostra generazione. Servono
forti investimenti per liberare le energie giovanili,
soprattutto attraverso la formazione e la conoscenza, in
tutti i settori: dall'infanzia al lavoro, dall'impresa
allo studio, per tutta la vita. Abbiamo bisogno di fondi per
favorire nuove politiche degli affitti a basso costo, e per
stimolare la mobilità abitativa. E per combattere la fuga
dei cervelli dobbiamo investire nella ricerca, e promuovere
chi decide di tornare in Toscana dopo aver studiato
all'estero, nei migliori atenei del mondo. Altro che
l'elemosina di Brunetta."

La Toscana Avanti Tutta. Uscire fuori di casa per non uscire
fuori di testa.
"Occorre ridare un futuro ai giovani. Qui, in Toscana. Se
decidono di andare all'estero, non deve essere una "fuga
di cervelli" ma una decisione consapevole, sapendo che
esiste un contesto amico di partenza a cui possono far
ritorno per capitalizzare ciò che hanno imparato altrove.
Se decidono di investire in un talento o in una idea, la
Regione deve dare loro gli strumenti e la possibilità
concreta di farlo - in autonomia".

Tra le proposte per raggiungere l'obiettivo di far
scendere da 32 a 25 anni l'età media in cui si lascia la
famiglia di origine:

Fondo di rotazione per l'autonomia dei giovani, con mix
tra finanziamento regionale e privato fino alla maggiore
età o il termine degli studi, prevedendo poi una
rimborsabilità nel tempo del finanziamento ricevuto;
Istituzione del debito d'onore regionale per gli studi
universitari o professionali restituibile entro 10 anni
dall'inizio dell'attività lavorativa;
Formazione sia per giovani con rapporti di lavoro precari,
sia per sfruttare i periodi di mancata occupazione come
investimento su se stessi;
Sostegno al diritto allo studio sotto forma di contributo
all'affitto per studenti fuori sede (es. 200? al mese per
tre anni a chi ha un regolare contratto di locazione ed
età compresa tra i 19-25 anni);
Servizio civile professionalizzante e integrato al processo
di formazione teso a "favorire il legame con la Toscana"
(sfruttando la Legge regionale esistente ed il relativo
finanziamento aggiuntivo) con progetti adeguati in campo
universitario, culturale, assistenziale, ambientale, e
prevedendo ulteriori forme di sostegno


Stampa e diffondi i materiali che trovi in allegato e al
link
http://www.enricorossipresidente.it/3231/altro-che-bamboccioni/
o a http://www.enricorossipresidente.it/materiali/SBDAY.zip